Odio la mia pigrizia, ma non quella che mi frena dal praticare sport o a mettere in ordine la mia camera, no..
Quella sarebbe nulla.
La pigrizia a cui mi riferisco è quella che mi frena dallo smuovermi dall'apatia in cui sto nuovamente piombando...
Ho interrotto (anzi, "qualcun altro" ha interrotto) un rapporto che durava da ormai due anni e mezzo - un record per il sottoscritto - e per i primi mesi mi andava bene così: zero preoccupazioni.
Però dopo un pò la "natura" comincia a farsi sentire e non arriva mai "da sola".
Anche la splendida senzazione di amare ed essere amati mi manca da morire. Lasciamo perdere per un momento quello che mi sta capitando in queste settimane con una determinata persona; il problema infatti è la mia mancanza di volontà, anzi, di buona volontà di cercare di essere nel posto giusto con le persone giuste.
All'università era tutto molto più semplice.
Serate universitarie, esami, lezioni, anche il solo "andare a fare la spesa" era "la miniera d'oro della conoscenza". E di questa teoria il mio amico Maurino era il profeta...
Qui a Terni invece è tutto così difficile. E' stato difficile il ritorno, dalla Germania prima, da Macerata poi.
E' difficile trovare posti in cui mi sento a mio agio, talmente tanto da poter conoscere qualcuno di mai visto prima.
Odio quando entro in questa apatia...