Si odiano le persone, si odiano i programmi tv, si odiano le guerre, si odiano i film, si odiano i problemi, si odiano i prof, si odiano i politici, si odiano quelli che parcheggiano a cavolo... Ma chi odia chi?


A volte mi sorprende la cattiveria umana... Anzi, mi terrorizza...
Andate qui e leggete di cosa è accusato questo "pastore del Signore"..
Nemmeno nei peggiori incubi ho solo potuto immaginare una cosa simile.
Giovedì, dopo tanta curiosità e un'infinità di tempo per organizzarci, siamo riusciti ad andare al Qube a Roma per il party di Radio Rock.
Cavolo non vedevo l'ora. L'ultimo locale "rock" che ho "frequentato" era nientepopòdimeno che il WAG a Londra, estate 2000 (proprio l'altroieri). Insomma: sveglia alle 5:30 del mattino per convocazione sul set di "Rino Gaetano" a Narni e relativa giornatona-sempre-in-piedi-con-i-sensi-sempre-all'erta tipica di un set cinematografico. Fine giornata lavorativa alle 20. Corsa a casa, doccia e cena veloce. Partenza alle 22.
Arrivati davanti al locale, parcheggiamo regalando i classici 2 euro al percheggiatore abusivo, e riusciamo ad entrare per un soffio prima della mezzanotte.
Locale carino, niente di che. Vecchio capannone industriale aggiustato qua e là alla meno peggio. Tre piani già stracolmi di gente che, ovviamente, se ne fottevano del divieto di fumare (cosa che al sottoscritto da MOLTO fastidio). Il concerto, gruppo cover dei Cure di cui non sono un fan appassionato, è stato carino e persino coinvolgente, dopodichè l'inferno.
Piano terra, praticamente techno. Discoteca pura. Piano di mezzo: revival. Ma quello brutto. Rettore, Carrà, Heather Parisi e una vagonata di sigle dei cartoni animati arricchiti di bassi da sfondare i timpani. Ultimo piano all'inizio più che decente: Placebo, Nirvana... Poi improvvisamente l'hard Rock ha preso il sopravvento. Ma quello brutto però...
Vogliamo parlare della gente? Ok, parliamo di quella massa di burini, cafoni e animali che era presente. La gente, in un locale affollato, è normale che per passare possa urtarti, per carità, ma quelli "spostavano" non urtavano. Una tipa (oddio, ho capito che era donna solo dalla voce, dato l'abbigliamento e la quantità inquietante di piercing sulla faccia) mi ha letteralmente afferrato e tirato via per salutare un amico. Mi sono stati pestati i piedi circa 60 volte in tre ore, stando peraltro da una parte appoggiato al muro, mica in mezzo alla pista...
Sarà stata la stanchezza, sarà stata la musica di merda, sarà stata la gente pessima che mai più voglio incontrare, ma è stata veramente una serata di m......
Che odio...
AAAAAAAAAAAAAAAAAHHHHH!!!!
Che odio! Mi sono scelto proprio un bell'ambiente per cercare lavoro...
In generale la ricerca del "classico impiego" è molto difficile. Inviare CV, telefonare, attendere telefonate che non arrivano mai, bussare alle porte di chi potrebbe darci quell'ulteriore aiuto (tanto per usare un eufemismo...).
Il mondo del cinema (per non parlare della televisione poi) è 1000 volte peggio. La parola chiave non è come uno si aspetterebbe "bravura" oppure "merito". La parola chiave è "conoscenza". Solo ed esclusivamente quella (a parte qualche fortunato che è in grado di sfruttare il concetto di "parentela").
Io adoro questo lavoro. Ho avuto la fortuna e successivamente il merito (lo dico con modestia, ma penso proprio di essermelo meritato) di aver lavorato in produzioni cinematografiche, grandi e piccole (ad esempio per questo film e per quest'altro) e me la sono cavata alla grande, con impegno ma soprattutto con passione. Amo stare sul set e tutto quello che ne deriva (o che lo ha preceduto) ma cavolo... andare ad ELEMOSINARE (perchè di questo si tratta) per un lavoro mi butta addosso una tristezza senza confini.
Come moltissime persone, di tutte le generazioni, io vorrei un lavoro che mi soddisfi e che mi permetta di vivere bene, ma se per ottenerlo devo sacrificare il mio orgoglio e il mio amor proprio allora scaricare le cassette della frutta al mercato mi spaventa molto meno...